Chi è l'usurato

L' usurato: una vittima

Chi finisce nelle mani dell'usuraio commette un grave errore. E, prima o poi, si accorge di aver imboccato una strada senza uscita.

Ma per quanto abbia sbagliato, l'usurato è comunque una vittima, che può trovare solidarietà e aiuto affinché denunci l'usuraio e diventi, così, l'artefice della propria liberazione. Le Fondazioni antiusura, il volontariato, le parrocchie, gli sportelli antiusura degli enti locali, le associazioni di categoria, i sindacati, le associazioni di difesa dei consumatori, possono offrire un valido sostegno. Anche qualche banca ha costituito fondi di prevenzione antiusura.

La recente normativa approvata dal Parlamento fornisce strumenti concreti ed efficaci sia per aiutare chi è in difficoltà ad evitare il ricorso all'usura, sia per aiutare la vittima dell'usura ad uscire dalla sua situazione.

Chi si trova in difficoltà, alla disperazione per vedere a rischio la propria attività e il benessere della propria famiglia, può aggiungere un senso di fallimento e di vergogna per il giudizio che lui stesso dà delle proprie capacità. Forse ha commesso degli errori nel valutare le possibilità della propria attività, o nel decidere nuovi investimenti, o nel puntare su un'espansione imprenditoriale che non si è realizzata. Ma non deve sbagliare ancora, accettando la soluzione offertagli dallo strozzino: deve trovare invece la forza di uscire dall'isolamento e dalla solitudine, parlare della propria situazione con chi gli è vicino, chiedere aiuto alle associazioni presenti sul territorio, che sono pronte a dargli assistenza. Così facendo, egli allontanerà il rischio di diventare vittima dell'usura.

Modulistica

» istanza per la concessione di un mutuo, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 108/96

» istanza per la concessione della sospensione dei termini, ai sensi dell'art. 20 della legge n. 44/99

"si portano sulle loro coscienze tante vittime umane. Devono capire che non si permette uccidere innocenti. Dio ha detto una volta: "non uccidere". Non può uomo qualsiasi... qualsiasi umana agglomerazione, Mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che AMA la vita, che DA la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Lo dico ai responsabili... CONVERTITEVI! Una volta verrà il giudizio di Dio"

- Papa Giovanni Paolo II
Agrigento